...Valle delle Meraviglie - L'edicola di Limone Piemonte

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Nei dintorni


In collaborazione con l'amica Carole dell'Ufficio Turistico del Comune di tenda vi forniamo nformazioni e recapiti per le escusione nella Valle delle Meraviglie, ed aggiungiamo alcune foto di questi luoghi suggestivi.......

ESCURSIONI NELLA VALLE DELLE MERAVIGLIE

La visita delle «Vallée des Merveilles» e di «Fontanalba» è possibile:
1. A piedi senza guida, lungo il sentiero c’è un’area dove il 10% delle incisioni sono visibili.
2. A piedi con la guida, per la zona archeologica protetta e regolamentata che si trova fuori dai sentieri, durante la stagione estiva, le guide si trovano direttamente sul posto ad orari fissi, senza prenotazione. Si puo’ anche prenotare una guida per individuali o gruppi stranieri. ( chiedere all’ufficio turistico di Tenda – 0033 (0) 4 93 04 73 71 o info@tendemerveilles.com )
Le visite sono fate principalmente in francese ma in caso di gruppi la guida può adeguarsi onde fornire informazioni nella lingua richiesta.
3. Con un fuoristrada autorizzato dal Mercantour ad arrivare fino più o meno ai rifugi. L’autista fa la guida a piedi sui siti archeologici. L’escursione dura la giornata dalle 8.30 fino alle 19.00.
Per Fontanalba l'escursione è più corta ma si parte sempre verso le ore 9.00
Soltanto 8 persone possiedono questa autorizzazione, per informazioni chiedere all’ufficio turistico di Tenda (Francia) – 0033 (0) 4 93 04 73 71 o
info@tendemerveilles.com.
Il periodo migliore per le escursioni/visite è da giugno ad ottobre, er il resto dell’anno se non c’è neve si puo’ visitare comunque, in alternativa esistono anche escursioni con le rachette da neve o gli sci d’alpinismo.

Le incisioni rupestri - Le teste cornute sono le più numerose ( 46% delle incisioni sul Mont Bego). Forme diverse, sole o in gruppo, spesso raffiguranti un animale trainante un aratro, un erpice o delle traverse, rappresentano sempre il toro, forza motrice e simbolo di fecondità.
Le armi sono sopratutto dei pugnali, spesso disegnati con cura, il che permette di identificare quelli di rame e di bronzo ritrovati  nei siti archeologici e di datare quindi le corrispondenti incisioni.
Le figure geometriche rappresentano sovente delle quadrettature (figure dette reticolate) che potrebbero raffigurare dei campi, dei recinti pastorali, delle abitazioni o dei canali irrigui. Troviamo anche altre forme come spirali, stelle, croci...
Le figure umanoidi sono rare e ridotte spesso a piccoli personaggi stilizzati che guidano gli aratri trainati dagli animali o brandenti armi. Alcune più complesse sono le più conosciute: «lo stregone», il «capo tribù»...Infine altri graffiti non hanno alcuna forma particolare. Insieme di punti isolati potrebbero simboleggiare la pioggia o degli armenti.

LA VALLEE DES MERVEILLES

Tempo : 5.30 andata/ritorno senza le incisioni - 7a 8 ore con la visita guidata dell incisioni rupestri
Dislivello : 700m - Carta IGN TOP 25: n°3841 OT - Zona centrale del Mercantour

Accesso stradale -  Da San Dalmazzo di Tenda seguire la strada per l’abitato di Casterino. Dopo 20 mn in auto si raggiungono vari punti di partenza per passeggiate.
La valle delle Meraviglie è un vasto circolo di origine glaciale disseminato di laghi, autentico regno minerale, un paesaggio grandioso. Le popolazioni agropastorali che si recavano in pellegrinaggio in questa valle durante l’età del Rame e del Bronzo hanno lasciato su 3 600 rocce circa 40 000 incisioni.
Segni di venerazione ed omaggio al dio toro, esse fanno di questo sito eccezionale uno dei più vasti monumenti storici francesi.

In auto si raggiunge il lago «Les Mesches» a 1300m di altitudine. Una diga dell’EDF che costeggia la strada  da un lato e la foresta di pini dall’altro.

Descrizione
All’inizio del parcheggio, alla palina 82,  un cartello indica la strada sterrata che porta verso il rifugio delle Meraviglie. Alla partenza la salita è un po’ ripida ma in pochi minuti si raggiunge il centro di pernottamento «Neige et Merveilles» e il lago della miniera, palina 86. Il legno e la pietra rappresentavano le principali materie prime per le attività di quest’area montuosa che ha accolto la più importante miniera delle Alpi Marittime. Sviluppata dai Saraceni nel X secolo, l’estrazione della galena (minerale di piombo argentifero) è proseguita per quasi un millennio nella miniera di Vallauria. Industrializzata da diverse companie nel XIX secolo, è stata chiusa per causa del crollo della domanda dei mettalli che rese l’estrazione non remunerativa.
Da li’ si puo’ scegliere il percorso su sentiero, lungo il lato destro del fiume verso il val d’inferno o seguire la strada sterrata lungo il lato sinistro. Tutti i due itinerari raggiungono il «Lac long».
1. Sentiero lato destro :
Seguire sulla carta le paline 85, 88a, 382, 383, 89, 90 e infine 92 il “Lac long”.
Se dal lago della miniera la salita è regolare e facile, il val d’inferno invece a strette curve, è più ripido. Le pietre sul sentiero sembrano formare gradini ed aiutano a scalare la montagna!

Una volta superata questa zona, arrivate in una vasta area, dove prati di altitudine e laghi si dividono il territorio.
2. Strada sterrata:
Seguire le paline 87, 89, 89a, 234, 90 et 92.
Questo percorso è più tranquillo. La salita progressiva si fa nel bosco di pini e larici.

Prima del rifugio si raggiunge il «Lac Saorgine» a sinistra, bello sia d’estate che d’inverno con il movimento delle acque che scintillano al sole. Attorno a voi, i monti più caratteristici del Mercantour : il monte Bego, la cima dei laghi, la cima del Diavolo, il monte delle Meraviglie, il monte dell’Arpette...Stupendo e unico nel genere!

LAC VERT DE FONTANALBA

Tempo : 5 ore andata/ritorno - Dislivello: 700m - Carta IGN TOP 25: n°3841 OT
Zona centrale del Mercantour
Descrizione - A san Dalmazzo di Tenda prendete la direzione di Casterino-stazione di sci di fondo ( RD 91). Parcheggiate vicino al chalet di accoglienza e il primo albergo della frazione di Casterino.
La camminata inizia alla palina 391, lungo una strada sterrata. Seguite la direzione «Lac vert». A metà percorso entrate nella zona centrale del Parco Nazionale del Mercantour ( palina 390).
Seguite l’indicazione «Refuge de Fontanalbe». Una volta raggiunto ( in estate serve bevande e pasti), la palina 389 invita a continuare verso il «Lac vert». alla palina 387 seguite l’indicazione «lacs jumeaux». La pista raggiunge al ponte della palina 388 che permette di arrivare ai «Lacs jumeaux». qui c’è anche l’entrata della zona archeologica con un percorso di scoperta che permette di accedere liberamente alle incisioni preistoriche della Via Sacra e della Cattedrale. Proprio prima del «Gias des Pasteur» un pannello vi indcherà due itinerari possibili, l’uno, diretto verso i «lacs jumeaux», l’altro verso la Via Sacra ( per mezzo anello che conduce ad una tavola panoramica e poi ai laghi). Per il ritorno esguite il sentiero che costeggia i «Lacs jumeaux» e, più in basso, una torbiera, fino al pannello che vi indica ancora due direzioni: una verso il «Lac vert», l’altra verso la fine del percorso. In entrambi i casi raggiungerete il sentiero di salita che ripercorrerete al contrario per rientrare a Casterino.

Visite guidate:
La visita guidata con un accompagnatore autorizzato dal Parco Nazionale vi permetterà ri raggiungere le incisioni più interessanti e di ricevere tutte le informazioni sul loro significato. Otterrete anche indicazioni sulla fauna, la flora e la geologia eccezionale del Parco Nazionale. Indispensabile complemento all’escursione è offerto dal «Musée des Merveilles» a Tenda, che propone un approccio scientifico, pedagogico e etnologico a questi temi.
L’analisi delle incisioni dimostra che i nostri uomini del Calcolitico veneravano divinità associate alla terra, al toro e al temporale. L’unità dei tre elementi evoca la fecondità della terra. Questo luogo, oggi «culturale», ha avuto per tanto tempo una pessima reputazione nella storia: il nome francese di «vallée des Merveilles» quindi valle delle meraviglie, significa «valle dei sortilegi» (magie), riferendosi ad uno dei luoghi più inquietanti, forse «diabolico» più che meraviglioso. La natura pero’ dà al sito le sue lettere di nobiltà: foreste di pini e larici,  decine di laghi, prati di altitudine situati sotto monti dai colori tanto doversi: rosso, arancio, nero, grigio, marrone...

LAC DES GRENOUILLES

Situato nelle stessa valle di Fontanalba, questo lago detto «delle rane» anche se di rane ce ne sono pocchissime (!) è probabilmente il percoso più facile per accedere ai paesaggi grandiosi di questa zona del Mercantour.
Tempo : 2 ore andata/ritorno dislivello: 300m Carta IGN TOP 25: n°3841 OT - Zona centrale del Mercantour
Descrizione
Da Dan Dalmazzo di Tenda proseguite sulla RD 91 fino a Casterino, raggiungendo il parcheggio di Pautamoun, partenza per la valle di Valmasca, 2 km a monte. La partenza è all’ingresso del parcheggio, sulla destra salendo, alla palina 395.

Percorrete l’antica strada militare nel sottobosco fino ai bei pascoli tra i larici. La strada sterrata sale regolarmente verso sud e sta al limite del Parco del Mercantour, a strapiombo della valle di Casterino.
Alla palina 392 deviate sul sentiero dietro la sbarra. Un sentierino attraversa i prati di altitudune e vi porta sulla destra verso il «Lac des Grenouilles» e la stalla con caseificio (1994m). Potete farne il giro completo ma non fate rumore, seno’ disturberete le numerose mucche bianche italiane di razza piemontese e la fauna selvatica: stambecchi, marmotte allegre e rumorose, camoschi discreti, che raggiungono il lago per bere.

L’ambiente è ideale per un pic-nic, ma attenzione, i cani non sono ammessi; siete nel Parco,
sulle rive del «Lac des Grenouilles», dominato dai monti Paracuerta e Santa Maria.

LAC VERT DE VALMASQUE

Tempo : 5 ore andata/ritorno - Dislivello: 500m
Carta IGN TOP 25: n°OT - Zona centrale del Mercantour
Descrizione Da San Dalmazzo di Tenda proseguite sulla RD 91 fino a Casterino, raggiungendo il parcheggio di Pautamoun, partenza per la valle di Valmasca, 2 km a monte.
Un cartello del Parco dà alcune indicazioni sulla biodiversità di questa zona e i percorsi a piedi.
Palina 394, l’escursione comincia qui, lungo una pista sterrata che attraversa le gole per poi preseguire verso la valle di Valmasca nelle «vallone della Strega». Il nome Valmasca proviene da una legenda medievale: una strega malefica sarebbe stata esiliata dal signore di Tenda in questo austero vallone.

Alla palina 374 seguite il sentiero per la Vastera dei dragoni che indica il rifugio di Valmasca. Alla cascata di «Cabane Julie», il sentiero a stretti tornanti prende quota e supera un’antica soglia glaciale. Il rifugio costruito su un promontorio roccioso che domina il lago. La fauna è ricca e con un po’ di fortuna e tanto silenzio riuscirete a vedere camosci e stambecchi... e forse anche qualche grande uccelli misteriosi...

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